Periodico on-line “Il mondo in positivo”: l’ Istituto Comprensivo “ Barbera” inaugura il nuovo anno scolastico. 6 Ottobre 2015

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Chiesa Madre: l’ Istituto Comprensivo “ Barbera” inaugura il nuovo  anno scolastico

L’ I.C. “Barbera” di Caccamo, martedì 6 Ottobre 2015, ha partecipato alla S. Messa di inaugurazione del nuovo anno scolastico nella Chiesa Madre “S Giorgio Martire”.

Ha presieduto la Celebrazione Eucaristica l’arciprete Don Giuseppe Calderone che con grande gioia ha accolto la Comunità Scolastica; presente oltre al Dirigente Scolastico Dott. Vincenzo Maggio, la Preside uscente Dott.ssa Patrizia Graziano e il Sindaco di Caccamo Dott. Andrea Galbo. Il neo D.S. ha donato, prima dell’inizio della Celebrazione, un segnalibro a tutta la Comunità Scolastica con la frase di F. Frobel: “L’ educazione non è altro che amore ed esempio”. Tutti i bambini della Scuola Primaria e i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado hanno partecipato con attenzione e in un clima di silenzio e ascolto alla S. Messa, hanno cantato, portato i doni all’offertorio e in tanti hanno fatto i ministranti. Prima della benedizione e congedo, la Preside Graziano ha espresso i suoi ringraziamenti più sinceri verso tutti ed anche a Don Giuseppe Calderone di cui ha una profonda stima per tutto quello che sta operando verso la Città di Caccamo. Anche il Sindaco ha rivolto un saluto al nuovo Preside e alla Comunità Scolastica.  Il D.S. Dott. Vincenzo Maggio, infine, ha preso  la parola e con emozione ma anche con umiltà ha rivolto a tutti queste sue significative parole: “Cari ragazzi, insegnanti, operatori del nostro Istituto. Cari genitori intervenuti a questa semplice ma significativa celebrazione di inaugurazione dell’anno scolastico appena cominciato. Ringraziamo innanzitutto il parroco, don Giuseppe Calderone, per averci ospitati, per le parole che ci ha rivolto e per tutte le attenzioni che ha per i giovani, per i ragazzi e per i bambini della nostra comunità e della nostra scuola in particolare. Stiamo inaugurando questo nuovo anno scolastico in un momento in cui la scuola italiana sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti e trasformazioni, voluti dal nostro governo per cercare di indirizzare l’azione importante che essa svolge verso mete ed obiettivi che assicurino il successo formativo a tutti, nessuno escluso. Le difficoltà, lo sappiamo, sono notevoli. Ma un cambiamento, anzi un raddrizzamento della rotta certamente è necessario, per riportare la scuola italiana sui livelli che le competono; su livelli che consentano alla nostra società e alla nostra economia, che malgrado tutto è ancora fra le dieci più avanzate al mondo, di competere nello scenario della globalizzazione. Ma più ancora che in termini di competizione economica, il nostro sistema d’istruzione deve assolvere appieno al compito di formare la coscienza civile del Paese. La scuola, perciò, deve essere sempre più luogo ideale di confronto, dove si impara a rispettare se stessi e gli altri, luogo di democrazia, di equità, di inclusione, di accoglienza, aperto a tutti, senza alcuna discriminazione. Nuovi indirizzi e nuove risorse sono stati perciò messi a disposizione delle scuole ed ora attendono attuazione. Ma, come ha detto appena pochi giorni fa il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, siciliano come noi, all’inaugurazione dell’anno scolastico in un istituto in Campania, le regole, persino le risorse, per quanto necessarie, non basteranno mai da sole a far avanzare e progredire il nostro sistema d’istruzione. Ci vogliono le persone, con le loro storie, i loro volti, le loro doti e anche i loro limiti, la loro umanità.  Ci vogliono, perciò, da un lato alunni con una gran voglia di conoscere, di apprendere, di crescere, che riescano a profondere il massimo dell’impegno in questo loro primo percorso di vita.

Dall’altro lato ci vogliono docenti che affrontino il loro delicato ed importantissimo lavoro, con professionalità ma soprattutto con passione, con dedizione, con amore. Per realizzare nei fatti ciò che traspare dalla delicata immagine riportata sul segnalibro che vi è stato appena consegnato. Quella mano e quel braccio che avvolgono teneramente la bambina che legge ed impara sotto la guida amorevole della sua maestra. E poi quella piccola mano sulla mano della maestra che ricambia amore e trasfonde gratitudine. Questa è l’immagine della scuola che vorremmo si realizzasse.

Ci piace perciò pensare alla scuola come ambiente educativo dove i nostri ragazzi crescano grazie all’appassionata guida di insegnanti che spendono le loro energie per costruire percorsi educativi significativi e di qualità; che perseguono un’azione educativa oltre che seria e rigorosa, attenta anche alle situazioni di debolezza e fragilità; capace di coltivare e premiare le eccellenze, promuovere inclusione ed integrazione, valorizzare le personali inclinazioni di ognuno, rispondere ai bisogni di tutti. Ci piace pensare ad una scuola che sia in grado di ricercare la necessaria collaborazione con le famiglie, le istituzioni, con tutte le espressioni del territorio, in un clima di relazioni positive ed efficaci.

E’ con questa immagine che a voi insegnanti, vera grande risorsa della scuola, auguro di riuscire a trovare nel vostro lavoro gratificazione e gioia che vi possano ripagare per l’impegno notevole e appassionato che infondete giornalmente.

A voi genitori auguro di vivere insieme ai vostri figli un anno scolastico ricco di soddisfazioni e vi chiedo di accompagnarli lungo il percorso di studio, ricercando e promuovendo sempre la collaborazione con l’Istituzione scolastica, in particolare con i docenti, onde favorire la piena realizzazione delle finalità educative.

Un augurio rivolgo a due del nostro personale che attualmente si trovano in ospedale per problemi di salute. Che presto possano raggiungerci nel pieno della loro efficienza fisica.

Al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, ed a voi personale tecnico, ausiliario ed amministrativo auguro di vivere un buon anno, mettendo al servizio della scuola tutte le risorse professionali che possedete, per assicurare una buona organizzazione al lavoro che tutti faremo.

Ed infine a voi alunni, che sarete i veri protagonisti di questo anno scolastico, auguro di vivere, in un clima sereno e costruttivo, un’esperienza formativa che vi porti a raggiungere i traguardi ai quali aspirate.

Quel che auspico per voi, lo dico con un pensiero del Mahatma Gandhi: “Voi dovete essere il cambiamento che desiderate vedere nel mondo”.

La comunità parrocchiale “San Giorgio Martire”

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